Nuoto per bambini · dai 3 anni

Prima la fiducia.Poi arrivanogli stili.

Un bambino che si sente al sicuro in acqua impara in fretta. Il mio lavoro è creare quella sicurezza, con il gioco e senza mai forzare, e poi insegnargli a nuotare davvero.

Bambino con gli occhialini che nuota sott'acqua

Il percorso

Quattro tappe, ognuna al suo tempo.

Non ci sono scadenze fisse: ogni bambino passa alla tappa successiva quando la precedente è diventata naturale.

  1. Ambientamento

    Entrare in acqua con piacere, bagnarsi il viso, soffiare le bolle, stare senza il genitore accanto. Sembra poco: è la base di tutto.

  2. Galleggiamento e respirazione

    Il bambino scopre che l'acqua lo sostiene, a pancia in giù e sulla schiena. Impara a buttare fuori l'aria sott'acqua e a riprenderla senza spaventarsi.

  3. Spostarsi da solo

    Gambe, braccia, scivolate, i primi metri senza aiuti. Qui compaiono i tuffi dal bordo e la vasca "dove non si tocca", sempre con gradualità.

  4. I primi stili

    Stile libero e dorso con una respirazione corretta, poi rana. A questo punto il bambino è autonomo in acqua, ed è la cosa che conta di più.

Per i genitori

Quello che mi chiedete prima di iniziare.

Molti genitori arrivano con un dubbio preciso. Ecco come la penso, in breve.

"Piange appena entra in acqua"

Succede, e non è un problema di carattere. Di solito è una paura che va rispettata: si riparte da dove il bambino è sereno e si cresce da lì. Spingerlo "tanto poi passa" di solito allunga i tempi.

"In gruppo si distrae"

A 3-4 anni è normale. Per questo lavoro con gruppi piccoli, dove riesco a seguire ognuno. Se il gruppo non funziona, qualche lezione individuale rimette le cose a posto.

Sicurezza prima di tutto

Oltre che istruttore sono assistente bagnanti con brevetto FIN. In acqua con i bambini l'attenzione non si abbassa mai, neanche per un secondo.

Vi tengo aggiornati

A fine lezione, due parole con il genitore: cosa abbiamo fatto, cosa è migliorato, cosa si può fare al mare o in vacanza per non perdere i progressi.

Perché iniziare presto

Saper nuotare è una questione di sicurezza.

Il nuoto è uno sport completo e fa bene alla crescita, ma la ragione principale per insegnarlo a un bambino è un'altra: stare in acqua in autonomia lo protegge. Le società pediatriche internazionali raccomandano le lezioni di nuoto per i bambini proprio come parte della prevenzione degli incidenti in acqua, insieme alla sorveglianza costante degli adulti.

Imparare a 3, 4 o 5 anni ha un vantaggio in più: il bambino vive l'acqua come un gioco, senza le paure che a volte si costruiscono crescendo. Ma se tuo figlio ha già 8 o 10 anni e non sa nuotare, non è tardi: si imparerà in modo diverso, e spesso più in fretta.

Bambino che nuota a stile libero sott'acqua

FAQ

Domande frequenti

A che età può iniziare un corso di nuoto?

Con me dai 3 anni compiuti: a quell'età un bambino riesce a seguire una consegna semplice e a staccarsi per un po' dal genitore. Per i più piccoli non faccio acquaticità neonatale; ho scritto una guida sulle età con i consigli dei pediatri e cosa fare nel frattempo.

Mio figlio ha paura dell'acqua. Cosa si fa?

Prima di tutto non si forza. Si parte da dove il bambino è tranquillo, anche solo seduto sul bordo con i piedi in acqua, e si allarga la zona di sicurezza con il gioco. In questi casi consiglio di iniziare con qualche lezione individuale, poi passare al gruppo quando è pronto.

Meglio corso di gruppo o lezioni private?

Il piccolo gruppo va benissimo per il bambino già sereno in acqua: si diverte, imita i compagni, si stimola. La lezione privata serve quando c'è paura, un'esperienza negativa alle spalle o semplicemente bisogno di più attenzione.

Cosa deve portare in piscina?

Costume, cuffia, occhialini della sua misura, ciabatte, accappatoio o telo e un sacchetto per le cose bagnate. Per l'iscrizione all'impianto serve di solito il certificato medico per attività non agonistica: ti dico io cosa chiede la piscina che scegli.

I genitori possono assistere alla lezione?

Dipende dalle regole di ciascuna piscina, che in genere prevedono tribune o vetrate. Per i bambini che si distraggono molto con il genitore a vista, a volte conviene che le prime lezioni si facciano "da soli": ne parliamo caso per caso.

Primo passo

Una prima lezione per conoscerci.

Scrivimi l'età di tuo figlio, com'è con l'acqua e la zona di Roma. Ti propongo la piscina, l'orario e la formula giusta, gruppo o individuale.

Tutti i giorni, 7:00 - 20:00Aventino · Roma Nord · San Paolom.sonnino68@gmail.com
Chiama WhatsApp