Chi rilascia il brevetto
In Italia il brevetto più diffuso per lavorare come bagnino è quello di assistente bagnanti rilasciato dalla Sezione Salvamento della Federazione Italiana Nuoto (FIN). È riconosciuto per la sorveglianza in piscine, stabilimenti balneari e acque interne, a seconda del tipo di brevetto.
A Roma i corsi sono organizzati sul territorio attraverso la struttura regionale della Federazione, in diverse piscine della città, con calendari che si concentrano soprattutto tra l'inverno e la primavera, in vista della stagione estiva. Date, sedi e costi aggiornati si trovano sul sito federale, nella sezione dedicata al salvamento.
Io ho il brevetto FIN di assistente bagnanti di tipo P (piscina). Non organizzo i corsi di brevetto: quelli li tiene la Federazione. In questa guida ti racconto cosa aspettarti e come arrivarci preparato.
Requisiti per iscriversi
- Età: almeno 16 anni compiuti.
- Certificato medico di idoneità all'attività sportiva non agonistica.
- Documenti e requisiti amministrativi indicati nel bando del singolo corso.
- Buona capacità natatoria: non è un requisito "sulla carta", ma nella pratica è indispensabile. Il corso dà per scontato che tu sappia già nuotare bene.
Brevetto P, IP o MIP: quale scegliere
| Brevetto | Dove abilita | Per chi |
|---|---|---|
| P | Piscine | Chi vuole lavorare in impianti natatori, tutto l'anno. |
| IP | Piscine e acque interne | Chi pensa anche a laghi e fiumi. |
| MIP | Mare, acque interne e piscine | Chi vuole lavorare negli stabilimenti balneari d'estate. |
Se l'idea è il classico lavoro estivo in spiaggia sul litorale romano, da Ostia a Fregene, serve il MIP. Se punti a lavorare in piscina, magari insieme a un percorso da istruttore, basta il P.
Com'è fatto il corso
Il corso alterna teoria e pratica. In aula si studiano le nozioni di primo soccorso, la rianimazione cardiopolmonare con l'uso del defibrillatore (BLSD), la normativa e il ruolo dell'assistente bagnanti. In acqua si imparano le tecniche di avvicinamento, presa, liberazione e trasporto del pericolante, e il recupero dal fondo.
Alla fine c'è un esame con prove teoriche e pratiche. La parte che mette più in difficoltà i candidati, nella mia esperienza, non è la teoria: è la parte in acqua, quando le tecniche di salvataggio si sommano alla fatica.
Come prepararsi alla parte in acqua
Il corso ti insegna a salvare una persona, non a nuotare. Se arrivi già con una buona base, tutto diventa più semplice. Ecco su cosa lavorare nei mesi prima:
1. Resistenza
Devi riuscire a nuotare con continuità, senza fermarti, e restare lucido quando sei stanco. Due o tre sedute a settimana di stile libero e rana, allungando progressivamente le distanze, sono la base.
2. Stile libero a testa alta
È la nuotata con cui ci si avvicina al pericolante, senza mai perderlo di vista. Sembra facile, ma con la testa fuori dall'acqua le gambe affondano e la fatica raddoppia. Serve una battuta di gambe forte e una bracciata più corta e frequente. Allenala in serie brevi, alternandola allo stile libero normale.
3. Rana e gambe a rana
Le gambe a rana sono il motore di molte tecniche di trasporto, quando le braccia sono occupate a sostenere un'altra persona. Lavora sulle gambe a rana sul dorso, con le mani ferme sul petto.
4. Apnea e recupero dal fondo
Scendere sul fondo, restarci qualche secondo con calma e risalire con un peso. La chiave è la tranquillità: chi va in apnea agitato consuma ossigeno in un attimo.
5. Tuffi e ingressi in acqua
Entrare in acqua in modo rapido e controllato, senza perdere di vista il punto in cui si trova il pericolante.
Validità e rinnovo
Il brevetto non vale per sempre: sul tesserino è indicata la data di validità. Per il rinnovo la procedura federale prevede il certificato medico, un'abilitazione BLSD in corso di validità, la pratica amministrativa sul portale federale e una prova pratica in acqua.
Il mio consiglio è di non ridursi all'ultimo momento, soprattutto se lavori d'estate: le sessioni di rinnovo si riempiono in primavera. E di non smettere di allenarti in acqua tra un rinnovo e l'altro: le tecniche di salvataggio servono quando meno te lo aspetti.
Fonti
- Federazione Italiana Nuoto, Sezione Salvamento: Diventa assistente bagnanti e Offerta formativa assistenti bagnanti.
Requisiti e procedure possono cambiare: fa sempre fede il bando del corso pubblicato dalla Federazione.
